Mauro Bordignon

Le nuove tipologie contrattuali introdotte dalla “Riforma Biagi”

La riforma del lavoro e gli obiettivi dello Stato

Il d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, con il quale il Governo ha dato attuazione alla legge 14 febbraio 2003, n. 30, "Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro", entrerà in vigore dal 24 ottobre 2003.
Il decreto dà attuazione a tutte le deleghe contenute nella legge già nota come “Legge Biagi” .
Con questa riforma lo Stato si propone di “aumentare in tempi brevi il numero delle persone che lavorano regolarmente”, di occupare in particolare più giovani nel Mezzogiorno, e più donne e più anziani nell'intero Paese”, di “favorire il reciproco adattamento fra le esigenze dei lavoratori e quelle delle imprese, con particolare riguardo all'orario di lavoro”, di “promuovere un lavoro regolare e non precario e di fornire tutele effettive”.
In questo articolo esamineremo le tipologie contrattuali a orario ridotto, modulato o flessibile (lavoro intermittente, lavoro ripartito e lavoro a tempo parziale), previste e disciplinate nel Titolo V, e le tipologie contrattuali a progetto e occasionali, previste e disciplinate nel Titolo VII.
17 ottobre 2003